1 agosto 2017

Inaugurazione murales

    Il murales di Eduardo Kobra del David

    Tra l’ammirazione di circa 150 partecipanti è stata inaugurata la meravigliosa opera realizzata dallo street artist Eduardo Kobra sulla sommità della cava Cima di Gioia.
    Un murales di circa 10 metri per 11 raffigurante l’icona simbolo del Rinascimento, il David di Michelangelo, che l’artista brasiliano, riconosciuto tra i massimi esponenti della street art, ha impresso spruzzata dopo spruzzata sull’imponente parete di marmo.
    Un’opera che si caratterizza per l’espressività, la profondità dei volumi, la vivacità dei colori e naturalmente lo scenario in cui si colloca.
    L’iniziativà è nata da un’idea dell’Assessore alla Promozione del Territorio del Comune di Massa Elena Mosti che nel suo discorso inaugurale ha ringraziato quanti si sono adoperati perchè questo importante progetto diventasse realtà: l’Assessore al Bilancio del Comune di Massa Giovanni Rutili, Daniele Mocchi dell’Associazione Sibilla Eritrea e naturalmente la Gualtiero Corsi.
    Nelle parole degli intervenuti l’auspicio che l’opera di Kobra possa fungere da catalizzatore per una serie di ulteriori iniziative finalizzate alla promozione del territorio ed in particolare delle cave, in un’ottica di collaborazione tra i due Comuni di Massa e Carrara, proprio l’assessore Mosti ha ricordato come quella location unica e suggestiva, la cava Cima di Gioia, sia posta a confine fra i territori dei due Comuni.
    All’evento ha preso parte anche Maddalena Mengon Responsabile di Alpitur Toscana a dimostrazione di quale interesse possa suscitare tale progetto dal punto di vista turistico-culturale.
    Tra i presenti anche Paula Elias che ha portato il saluto di Eduardo Kobra.
    In conclusione il nostro Amministratore Quinto Ciuffi ha voluto ringraziare tutti i presenti con un pensiero speciale: “E’ sempre molto difficile ascoltare le emozioni di un uomo, … di un cavatore … Ogni giorno, su queste montagne, si vive lo stupore e la meraviglia di un paesaggio unico e straordinario, luoghi verso i quali riversiamo la nostra dedizione e passione di lavoratori, ma nei quali imprimiamo anche il nostro cuore, il nostro essere più profondo …  questi luoghi sono sempre stati dentro di noi … ogni pietra, ogni parte della montagna ci appartiene, siamo dentro questa roccia, siamo nell’alito di quest’aria che le circonda … e sulle sue ali si spingono lontani i nostri pensieri, liberi ed eterni … Spero che in occasione di questo evento, ad ognuno di voi, vengano trasmesse, almeno in parte, un pò di queste emozioni! Grazie …”

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