2 Gennaio 2020

Fontana dei Quattro Fiumi

Fontana dei Quattro Fiumi - Gian Lorenzo Bernini

La Fontana dei Quattro Fiumi è una meravigliosa opera scultorea realizzata tra il 1648 e il 1651, su commissione di Papa Innocenzo X, dallo scultore e architetto Gian Lorenzo Bernini.
La fontana è situata al centro della famosissima Piazza Navona di fronte alla Chiesa di Sant’Agnese in Agone opera dell’architetto Francesco Borromini.

La Fontana dei Quattro Fiumi, eccellente espressione dell’arte e dell’architettura Barocca, è un’opera composta da una vasca ellittica da cui emerge una possente base in Travertino raffigurante una sorta di scogliera marina su cui siedono quattro colossi in Marmo Bianco di Carrara, che rappresentano altrettanti imponenti fiumi: il Nilo, il Río della Plata, il Danubio e il Gange; dal centro della base rocciosa, inaspettatamente forata, si erge verso il cielo un’obelisco egizio, imitazione romana rinvenuta presso il Circo di Massenzio sulla Via Appia.
Completano lo straordinario gruppo scultoreo sette animali anch’essi finemente scolpiti in Marmo Bianco di Carrara: un leone, un coccodrillo, un serpente di mare, un cavallo, un serpente di terra, un delfino e un drago.
Vi è infine una colomba bronzea sulla cima all’obelisco e due stemmi pontifici, quello dei Pamphili con i delfini e quello di Innocenzo X.

Gli splendidi colossi, raffigurati nudi, nel loro inconsueto equilibrio e nella loro esuberante espressività caricano l’opera di simbolismi e di una forte dinamicità, l’opera nel suo insieme è un inno al movimento, la raffigurazione degli animali, nella loro maestosità, rafforza questo disegno.

Leggende e aneddoti sulla Fontana dei Quattro Fiumi

Intorno all’origine e alla realizzazione della Fontana dei Quattro Fiumi esistono leggende e aneddoti curiosi.
Sembra che il Bernini per aggiudicarsi l’incarico per la progettazione della fontana abbia regalato un modello d’argento in scala alto circa un metro e mezzo a Olimpia Maidalchini, principessa di San Martino al Cimino, cognata del Papa, la quale avrebbe poi giocato un ruolo decisivo nel convincere Innocenzo X ad assegnare l’incarico proprio al Bernini.
Pare infatti che lo scultore non fosse particolarmente popolare presso il nuovo Pontefice che prediligeva invece il lavoro dell’altro grande protagonista dell’epoca Francesco Borromini, la leggenda racconta che il Pontefice per scherno avrebbe inizialmente deciso di assegnare al Bernini la progettazione della sola conduttura che avrebbe dovuto portare l’acqua alla fontana.

Un aneddoto simpatico racconta invece che il giorno dell’innaugurazione nella fontana non scorreva acqua, i presenti, Innocenzo X compreso, ammirati dalla maestosità e dalla meraviglia di quanto realizzato, non osarono sollevare alcuna osservazione in merito all’incidente, nel momento in cui l’evento giungeva a conclusione il Bernini avrebbe finalmente dato disposizione di aprire l’acqua e farla fluire alla fontana, una simpatica trovata per divertire i presenti, il Pontefice avrebbe commentato: “Cavalier Bernini, con questa vostra piacevolezza ci avete accresciuto di 10 anni di vita!”.

Altri aneddoti traggono origine dalla presunta rivalità tra Gian Lorenzo Bernini e Franceso Borromini, in uno ad esempio si racconta che il colosso che rappresenta il fiume Nilo, che si erige dirimpetto alla Chiesa di Sant’Agnese in Agone si copre il volto per evitare di vedere quest’opera del Borromini, l’aneddoto non ha alcun fondamento in quanto la costruzione della chiesa è postuma alla costruzione della fontana.

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