29 Gennaio 2020

La Chiesa del Suffragio

    La Chiesa del Suffragio nel centro storico di Carrara

    La Chiesa del Suffragio un’opera barocca nel centro storico di Carrara

    Nel centro storico di Carrara, in fondo a Via del Plebiscito, sorge la chiesa della Madonna del Suffragio.
    La chiesa detta anche “Chiesa del Purgatorio” era in origine destinata alla preghiera per le anime dei defunti.

    Posta sul fondo di una strada apparentemente senza uscita, chiusa su un lato da palazzi storici sull’altro dalle mura dell’antico giardino del principe, la sua facciata barocca, conferisce al contesto un particolare aspetto scenografico.

    Iniziata nel 1688 su progetto attribuito all’architetto carrarese Innocenzo Bergamini, venne poi rimaneggiata nel XIX secolo.
    Progettata secondo le regole del Concilio di Trento, la chiesa del Suffragio è l’unica chiesa di Carrara con pianta a croce latina e con una cupola centrale con lanterna. Nonchè l’unico edificio con cupola di Carrara. La cupola centrale, rivestita da scaglie di ardesia, raccoglie e ridistribuisce la luce tutto attorno elevandosi sullo sfondo delle Alpi Apuane.

    La semplice facciata in muratura è arricchita da un grande portale marmoreo in stile barocco, realizzato dallo scultore Carlo Finelli.
    Di notevole interesse il bassorilievo che sormonta la trabeazione del portale e raffigura la Madonna del Suffragio con le anime purganti.

    L’interno è ad una sola navata.
    La tipica tendenza barocca a drammatizzare ed esaltare le forme porta qui ad un largo utilizzo di marmi diversi, soprattutto bianchi statuari, fior di pesco, breccia medicea e portoro che creano un notevole effetto scenografico.
    L’altare maggiore, molto semplice, realizzato con l’impiego di marmi policromi, è situato tra due teschi alati e presenta una pala dipinta a olio raffigurante la Madonna del Suffragio.

    Chiusa e inutilizzata per gran parte della seconda metà del Novecento, la chiesa del Suffragio fu restaurata e riaperta alla fine degli anni novanta.
    In un primo momento venne destinata a mostre, concerti ed eventi.
    In seguito è stata affidata alla Comunità Ortodossa Rumena d’Italia quale luogo di culto per i fedeli rumeni residenti nella provincia di Massa Carrara.