1 Aprile 2020

Uova d’oro, di marmo, di pietre preziose

    Uova di Peter Carl Fabergé

    Un’antica tradizione che ha origini molto lontane, l’icona pasquale per eccellenza, il simbolo della nascita di una nuova vita.

    Uova d’oro, di marmo, di pietre preziose… oggetti d’arte che sono passate alla storia e continuano ancora oggi ad affascinare.
    Il grande maestro cui spetta il merito di aver trasformato l’umile uovo in magnificente oggetto d’arte fu Peter Carl Fabergé nel tardo XIX secolo.

    Il primo uovo fu commissionato dallo zar Alessandro III nel 1885 come regalo di Pasqua per sua moglie, l’imperatrice Maria Feodorovna.
    L’originale Uovo Fabergé era realizzato in oro massiccio e rivestito con smalto bianco perché apparisse il quanto più realistico possibile.
    All’interno di esso un tuorlo d’uovo d’oro che a sua volta conteneva una gallina d’oro con occhi di rubino, e una mini corona d’oro e diamanti imperiali e pendente di rubino all’interno della coda.

    L’uovo deliziò talmente l’Imperatrice che da allora in poi, lo Zar ordinò a Fabergé la realizzazione di un uovo per ogni Pasqua.

    Fra il 1885 e il 1917 furono così realizzate ben 52 di queste uova di Pasqua in oro, pietre preziose e materiali pregiati.

    L’uovo più costoso mai venduto all’asta è quello della famiglia Rothschild.
    Creato nel 1902 come regalo di fidanzamento, l’uovo color rosa ha un orologio sulla facciata e un gallo incastonato di diamanti spunta dalla cima dell’uovo ad ogni ora. Nel 2007 fu venduto per 16,5 milioni di dollari ad Alexander Ivanov, un collezionista d’arte e direttore del Museo nazionale russo.
    Attualmente è esposto al Museo dell’Ermitage di San Pietroburgo.

    Delle 50 uova Fabergé realizzate per la famiglia imperiale russa, solo 43 sono state localizzate.

    Rimangono i disegni delle altre 7 uova che restano ancora nascoste.